06/02/08

Senzielli

[su segnalazione dell'amico Massimo, comunico che il locale ha cambiato gestione, per cui è possibile non vi sia più corrispondenza tra quanto descritto e l'offerta del ristorante]

Per chi ha almeno 30 anni e vive nella zona del Veneto Orientale, la parola Senzielli [Sen-ziéi] rievoca mitologiche serate tra costicine, polenta, caraffe di vino e ingiurie e bestemmie indirizzate agli ospiti. Non parlo di locali rinomati come La Parolaccia di Roma, ma di una semplice trattoria a conduzione familiare nota ai più col nome di Senzielli, appunto, o "dalla Rosy", dal nome della titolare (forse). Sapevi come ci arrivavi, ma non sapevi come tornavi a casa.
Appena varcata la soglia a darti il benvenuto erano alcuni fori di proiettile incisi nel bancone del bar. Dopo pochi minuti questo colorito aspetto spariva, poichè l'attenzione veniva catturata dalla Rosy in persona, godereccia cinquantenne (forse!) stretta in abiti solitamente a pois o a righe che dopo alcune caraffe di vino sembravano disegnati da Valentino.
Rosy, per richiamare l'attenzione dei meno attenti (di solito quelli già ubriachi), li apostrofava con un "cancari" oppure con un "cunici...ste boni!".
Un'altra particolarità del locale era la capacità che avevano le pietanze di viaggiare nell'aria a 30 cm dal tavolo, da un capo all'altro. Ci volevano buoni riflessi e una buona presa per non macchiarsi la camicia!

Purtroppo (e per fortuna) questo locale non c'è più, e da diversi anni non se ne sente più parlare.

Solo di recente mi è giunta all'orecchio la "rinascita" di Senzielli. E da curioso alla prima occasione, ho fatto una capatina.

Il nuovo Senzielli non ha nulla a che fare con quello vecchio, a parte la località nel comune di Torre di Mosto (VE) da cui prende il nome. Il Senzielli di oggi è una calda ed accogliente osteria con cucina, con uno staff giovane e preparato. Si tratta di una realtà operativa da circa un anno, ma con le idee chiare: cucina tradizionale del territorio, il più possibile "fatta in casa". Il menu, infatti, cambia costantemente.
In un epoca in cui ordinare vino al ristorante è consentito solo a titolari di American Express, Senzielli propone una selezione di vini sfusi friulani morbidi e di facile beva, che non pesano sul conto finale, che per una cena completa è tra i 20 e 25 Euro.
Più che in un ristorante sembra di essere a cena in una taverna da amici. Da provare.
Per informazioni: 348-2922546

8 commenti:

Disorder League ha detto...

Ci vedrei bene la Cena di Lega per la Disorder!!!

Unknown ha detto...

cavolo palomo....quanti ricordi!!!!

pomi ha detto...

ottimo lessico. neppure io avrei saputo scrivere con cotanta leggiadria e fruttata sobrietà letteraria.

Mauro ha detto...

Pomi... a star co Svander te si drio brusarte anca e zeie!

Diletta ha detto...

Buona sera, oste sconosciuto...passo per caso da qui, in cerca di info sull'Osteria Senzielli... posso utilizzare alcune delle tue parole per un comunicato stampa? L'8 maggio ci sarà un concerto blues all'osteria... ecco il link: www.myspace.com/matteosansonetto..

un sorriso
Di

Mauro ha detto...

Ne sarei onorato, e se si riesce a citare anche la fonte tanto meglio!

PS: non mi è sfuggita l'immagine di Chihiro de La Città Incantata...

PS2: e visto l'assonanza di gusti musicali con l'artista in oggetto non escludo di partecipare alla serata.

Stefano R. ha detto...

Io in quelle zone ci ho vissuto da bambino negli anni 70-80, e la Rosanna non aveva 50 anni, già allora era un mito proibito per noi ragazzini. "L'ostraria " era frequentatissima dai mezzadri della zona e vi era anche una piccola bottega di alimentari, poi la campagna si è spopolata e negli anni 90 è nato il mito dell'ostaria dalla Rosanna dove si poteva fare di tutto e di più ma vi assicuro che l'igiene era pessima, la Rosanna era pure orba e per centrare il bicchiere con il liquido che mesceva dalla bottiglia, ci metteva il dito dentro.

Ora invece il nuovo locale sorto dall'altra parte della strada tra la chiesa e l'ex asilo è proprio bello curato e fanno da mangiare bene. Vi sono andato una tiepida sera di primavera in maggio, erano 15 anni che non passavo di là. Era l'imbrunire, vecchi ricordi di bambino, l'odore della campagna, uccelli notturni che uscivano per la loro caccia....

Mauro ha detto...

@ Stefano: grazie per aver condiviso i tuoi ricordi. Bellissima immagine.