16/06/12

Colfondo 2012

Lo scorso 8 giugno si è svolta a Noventa di Piave (VE) la prima edizione di Colfondo e l'etica nel piatto e se il buongiorno si vede dal mattino, non possiamo che augurarci di vedere confermato questo appuntamento anche per il prossimo anno.
Tema conduttore dell'evento erano i vini caratterizzati da una seconda fermentazione in bottiglia, tra cui il prosecco la faceva da padrone. E proprio con un prosecco ho rotto il ghiaccio, iniziando con quello di Caneva da Nani da Guia (che ho scoperto pronunciarsi con l'accento sulla a!). Nel degustare il vino (un 2011 da poco in bottiglia e con la fermentazione appena terminata) ho avuto modo di ascoltare la passione con cui questa piccola realtà a conduzione famigliare porta avanti una vera e propria tradizione. Il vino non è ancora pronto, necessita di riposare almeno fino a settembre, per poi conservarsi integro per almeno un anno.



A seguire, visita al banco dell'azienda Camorlin, stesso comune e stesso vino (sempre 2011) della precedente. Sul vino vale più o meno quanto detto prima, ma purtroppo non ho avuto la fortuna di trovarmi di fronte un interlocutore con la medesima passione di raccontarsi.

Restando sempre nel prosecco, mi approccio allo stand di Nicos, prosecco di Colbertardo di Vidor (TV). In questo caso, la passione nel raccontarsi è stata pure troppa, peccato che fosse rivolta a due giovani agronomi, o qualcosa di simile, visti i discorsi tecnici che facevano su macchinari, macerazioni e vendemmie manuali di prima mattina. Erano così immersi nel loro mondo, che alla mia richiesta di poter assaggiare il vino, mi è stato versato il fondo di una bottiglia immersa nel ghiaccio. Il risultato era che nel mio calice si trovava una bevanda marroncina, torbida e freddissima. Forse, non saprò mai se il prosecco di Nicos 2011 mi piace, ma sono certo che ci mette molta passione nel farlo.

Con Ida Agnoletti, si cambia zona, anche se di poco. Il prosecco 2010 che mi propone mi colpisce immediatamente per struttura e mineralità. Da qui inizia una piacevole conversazione con la titolare che rivela una rara passione per il lavoro che fa, a tal punto che mi sono ripromesso di fare una visita in cantina a Selva del Montello (TV).

Poi passo ad un vino che vene dalla zona di Gambellara (VI): garganega sui lieviti dell'azienda Menti; vino piacevole, di facile beva e con una moderata struttura. Interessante - e formativo - anche il canale YouTube aziendale.

Ritorno sul prosecco, e a Colbertaldo di Vidor (TV), assaggiando quello dell'azienda Miotto. Anche in questo caso si tratta di un 2011, e quindi non ancora perfettamente equilibrato, ma spicca nei profumi se messo a confronto con gli altri. Simpatico anche il nome Profondo: Pro(secco-col)fondo.

Oltre ai vini colfondo, vi erano anche 8 ristoratori che proponevano delle specialità locali: tra queste ho avuto modo di degustare gli gnocchi di patate con puina di erbette, le alici marinate col i fondi di prosecco, le seppioline bianche di barena fritte, il tortino di castraure di Lio Piccolo con tartere di verdure del litorale. Purtroppo per questioni di tempo, non ho avuto modo di confrontarmi con i singoli ristoratori, ma una menzione la devo agli asparagi rosé in saor proposti della trattoria Al Fogher di Camponogara (VE): un perfetto connubio di dolcezza e acidità.

Purtroppo, la mancanza di ulteriore tempo, mi ha costretto ad abbandonare anzitempo l'evento, ma senza al "botto" finale: il Redentor - un vino tutto da scoprire - dell'azienda Tessere, a due passi dalla splendida Villa Bortolazzi, location in cui si è tenuto l'evento.


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