A scanso di equivoci, all’esterno del locale ci accolgono alcune botti e delle tende rosse con la scritta “Osteria”. Messaggio semplice, ma inequivocabile.
Una volta dentro ci si immerge in una bella atmosfera: l’ambiente è caldo ed accogliente, buono l’uso delle luci e la scelta dei colori. Una volta accomodati ci viene subito proposto un aperitivo. Opto per il prosecco, immaginando nella mia mente uno slanciato calice da spumante con del Prosecco DOCG, quindi, quando mi viene servito un calice da “ombre” con un anonimo bianco, rimango un po’ deluso. A volte pretendo troppo, lo so…Ma l’umore cambia subito quando passiamo alle presentazione dei piatti disponibili, che ci vengono riportati in maniera chiara e comprensibile (cosa rara!) da Ivan, uno dei titolari: giusto per dare un’idea si parla di 5/6 antipasti altrettanti primi e numerosi secondi, in particolare a base di carne, vera specialità della casa. Tra le varie opzioni scelgo del culatello servito con rucola e grana come antipasto, per passare direttamente alla costata di Angus come secondo, accompagnata a dei piselli. Anche se tra i primi c’erano delle cose interessanti … la prossima volta.
Per non fare torti a nessuno, accompagniamo la cena con la del merlot della casa, per gli antipasti, e ad un merlot più strutturato per la carne.
L’antipasto, nella sua semplicità, si fa apprezzare, ma gioca un ruolo da comprimario in attesa del piatto forte, la costata di Angus da 800 g, che dopo poco mi ritrovo sotto il naso. La carne è buona, morbida, ottimamente cotta, ma pecca leggermente in sapore. Ritengo si trattasse della frollatura o della taglio, notando delle differenze con quella del vicino. Molto saporite e gustose, invece, mi sono parse le tagliate. Comunque esame superato! Peccato che con la carne, non abbia potuto gustare anche i piselli, che - assieme alla caponata del mio commensale – non hanno mai raggiunto il nostro tavolo.
E i vini? Il rosso (merlot?) della casa è il classico vino alla spina abbastanza anonimo, mentre il “merlot strutturato” è diventato un onestissimo cabernet franc di Azzano X (12,5°) che poco ha delle note morbide di un merlot addomesticato dal legno.Chiudiamo la cena con un caffè, e da tre generose bottiglie di grappa aromatizzata, che troneggiano sul nostro tavolo. Premetto che non avevo voglia di bere grappa, ma la curiosità di scoprire il contenuto delle bottiglie mi ha spinto a provarle, ma nessuna delle tre mi ha entusiasmato.
La Vecia osteria da Rosa e Baffo è sicuramente un locale che merita una visita: il servizio è buono, lo staff cortese e professionale e si esce soddisfatti, non solo per come si è mangiato, ma anche per il prezzo. Una serata come quella descritta viene a costare circa € 25 a persona.
Capito perché è meglio prenotare?
Vecia osteria da Rosa e Baffo
Via Altinia 89
Bonisiolo di Mogliano Veneto (TV)
Tel. 041 4566089 cell 340 4846876
Il locale dispone anche di una pagina Facebook



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