17/09/12

Raboso spumante

Non è uno scherzo,  avete letto bene. Dimenticate l'austera immagine del Raboso Piave, vino rosso strutturato messo ad affinare in botti di legno per addomesticare la sua irruenza.
Da oggi il Raboso ha una nuova immagine grazie all'Azienda agricola Tessere: Redentor Spumante Raboso Brut.
La scheda tecnica, alla voce uve, recita "Raboso Piave vinificato in rosato".
Ma le particolarità non finiscono qui. Il Redentor viene prodotto in due versioni: la prima, spumante con tappo a fungo, la seconda "sur lies" con tappo a corona.
Di questo vino avevo già parlato in occasione della (bella) manifestazione Colfondo tenutasi a Noventa di Piave (VE) lo scorso giugno. Già in quella occasione mi colpì particolarmente per quel mix di profumi che lo contraddistingue e per la struttura ben bilanciata da una componente acida tipica del raboso.

  

Stappo una bottiglia annata 2008 di "Redentor Rosato di Raboso sui lieviti". Una volta nel calice, il colore  vira più verso il giallo che il rosa cipolla, a causa della presenza dei lieviti in sospensione. Verso la fine, il vino tende ad essere decisamente velato.
Al naso emergono i profumi tipici a cui si associano delicati sentori di lieviti, per nulla invasivi. In bocca risulta essere un vino di facile beva e dal perlage fine, se servito alla temperatura corretta, ma che mantiene una struttura adatta ad accompagnarsi a tutto pasto, anche gradazione ad una alcolica di 12°.

Mi sono approcciato a questo vino con estrema curiosità e devo dire che mi ha lasciato un'ottima sensazione, per certi aspetti assimilabile alla prima volta che ho avuto il piacere di degustare il Durello Spumante Brut, altra uva a bacca nera che trova la sua massima espressione nella versione spumante.

Buona l'idea del QR code in etichetta, peccato che rimandi al sito web e non alla versione ottimizzata per dispositivi mobile.

Prezzi in cantina: € 10 per la versione con i lieviti, € 12 per la versione spumante.

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