18/04/13

Una giornata a Villa Favorita 2013 - Prima parte

La cosa bella, o meglio una delle cose belle di Villa Favorita, è che rimane fedele a sé stessa. L'appuntamento - immancabile - ha frequenza annuale, ma l'atmosfera ricorda un ritrovo di vecchi compagni di classe.

Quella che per molti rappresenta una giornata di degustazioni, per me inizia qualche giorno prima. Nelle sere che precedono l'evento mi armo di carta e penna e consultando la lista produttori pubblicata nel sito, prendo nota delle cantine che non conosco o che per qualche particolare motivo attirano la mia attenzione.
Memore di pregresse esperienze, mi limito ad annotare "solo" una decina di cantine.

Il sabato mattina, i miei fidi compagni di avventura ed io arriviamo a Sarego in tarda mattinata, e dopo una camminata lungo lo scenografico viale, raggiungiamo la villa. 

La giornata di degustazione non poteva iniziare in modo migliore: la prima cantina della lista è stata Pacina, i cui vini ci sono stati magistralmente illustrati dal sig. Stefano, il quale, come molti produttori presenti alla manifestazione, nei pochi minuti di conversazione è stato in grado di trasportarci nel suo mondo fatto di integrità e rispetto per la natura.
Abbiamo degustato (con grande soddisfazione!): Il Secondo 2011, Villa Pacina 2011, La Malena 2010, La Sorpresa.


Grati e soddisfatti, proseguiamo il nostro giro dirigendoci al banchetto dell'Azienda Agricola Moretti dove veniamo accolti con cordialità dalla signora Lucia. I vini in degustazione sono due: Sine Felle e il passito bianco, entrambi di due annate, 2010 e 2011. Il confronto tra le due annate si è rivelato essere molto interessante, quasi formativo, tale erano le differenze che si percepivano tra le due annate: stessa etichetta, ma due strutture differenti, sia per il chianti che per il passito.
E come nel caso precedente, ci allontaniamo dal banchetto soddisfatti di questa nuova scoperta.
Molti, a mio avviso, dovrebbero frequentare le manifestazioni riservate ai produttori di vini naturali: avrebbero molto da imparare. 

Per conoscere il terzo produttore, ci spostiamo di piano e "andiamo" in Friuli. L'azienda in oggetto si chiama Bressan e al banco moderatamente affollato troviamo una giovane donna che con precise e sintetiche descrizioni via via ci illustra i vini in degustazione. Iniziamo da un Verduzzo 2007 che mi fa cambiare opinione sul vitigno e sulle sue reali potenzialità: un'interpretazione che ho apprezzato molto.
Anche il secondo vino - Pinot Nero 2006 - doveva vedersela con i miei pregiudizi (non sul vitigno, che adoro, ma sulla zona di produzione), e come nel caso precedente, li ha superati agevolmente. I successivi rossi in degustazione - Pignol 2001, Schioppettino 2006 - confermano le buone impressioni iniziali. 
Solo dopo la manifestazione, mosso dalla curiosità, raccolgo online qualche informazioni in più sull'azienda Bressan e scopro di avere molti punti di contatto con la filosofia aziendale. Vista la vicinanza, non mi dispiacerebbe in futuro poter fare una visita in azienda.

Dopo questo trittico ci meritiamo un pranzo?
 
Continua...

3 commenti:

FDT ha detto...

Ancora mi chiedo cosa ci stai a fare in disorder...
E ancora mi chiedo perché butto il tempo a leggere le stronzate del kakker anziché dilettarmi con le letture che suggerisci tu...

Mauro ha detto...

Come darti torto... per il futuro mi impegnerò a scrivere di più, così potrai pavoneggiarti ... e non aggiungo altro! :-)

giugiu ha detto...

Parte seconda?