AGGIORNAMENTO: Grazie alla segnalazione di Bruno, apprendiamo di un cambio di gestione! Quindi quanto di seguito riportato fa riferimento alla precedente gestione!
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In una fredda giornata di marzo esco a pranzo con un collega, che conoscendo la mia passione per la buona tavola, mi invita ad andare a "provare" un locale che in molti gli hanno consigliato.
Arrivati al locale, la prima impressione è positiva: si vede che gli ambienti sono vissuti, ma curati. Buona anche la scelta dei materiali, gli accostamenti cromatici e i richiami alla tradizione contadina, con belle fotografie in bianco e nero e vecchi strumenti da lavoro.
A parte tre avventori che bevono un'ombra, noi siamo i primi che chiedono di poter pranzare.
Anche la scelta di presentare il menù scritto a mano su di un semplice foglio di carta mi è parsa in linea con lo stile del locale. Pregevole anche l'impostazione della cucina: orientata alla tradizione.
Purtroppo, per ragioni di tempo, ci dobbiamo orientare su di una sola portata, optando per il secondo: galletto ruspante al forno con le patate.
Per il vino, avendo visto molte bottiglie sul bancone, speravo in buon calice alla mescita, invece ci siamo dovuti accontentare di un "rosso" alla spina, che mi sono rifiutato di bere. Nel frattempo i tavoli circostanti cominciano a popolarsi.
Fin qui sembrerebbe tutto bene, ma - ahimé - cominciano le note negative.
In primo luogo, la temperatura della stanza è troppo fredda: mi pento di essermi tolto il giaccone.
Ma dopo poco scopro che il problema della temperatura non riguarda solo gli ambienti, ma anche le pietanze. Il pollo ci arriva già impiattato con le patate in modo semplice, senza pretese. Peccato che la temperatura del pollo stesso sia praticamente di pochi gradi superiore a quella della stanza. Il pollo, poi, di ruspante non aveva proprio nulla. Si trattava di un banalissimo pollo, allevato in batteria.
Il momento peggiore arriva quando l'oste si avvicina con fare sornione e ci dice:"Buono il pollo ruspante, eh!". In quel mentre ho dovuto tacere, perchè non avevo voglia di fare polemica nè avrei voluto urtare la sensibilità del mio commensale che già si dimostrava dispiaciuto per la scelta fatta.
In meno di cinque minuti sbrighiamo la pratica e ci avviamo alla cassa per pagare. E qui arriva la sorpresa migliore della giornata: € 40,00.
Ebbene si, quaranta euro per: due porzioni con due pezzi di pollo (presunto) ruspante con delle patate al forno, una bottiglia d'acqua, un quarto di vino.
Significa 20 euro a testa. Penso di poter affermare di non ricordare un'altra occasione in cui ho mangiato così mal volentieri. Deluso e per nulla soddisfatto dal pranzo, ma soprattutto intristito da un conto ingiustificato e spropositato, faccio rientro in ufficio certo che i (veri) polli ruspanti che mangio a casa non sono per nulla parenti del cadavere freddo che mi sono ritrovato nel piatto.
Antica Osteria Ca' Solareo
via Ca' Solaro, 70
Favaro Veneto - Mestre (VE)
Tel. 041 634141
Chiuso il martedì
3 commenti:
Sono pienamente con te in tutto e per tutto.
Sconsigliatissimo, la peggior trattoria di sempre....
come si dice un NEVERGREEN
non andateci!
Ti aspetto a Marostica per rifarti in tutto e per tutto... Ristorante FARESIN a Maragnole (VI), a pochi km da Marostica.
In Cucina c'e' la padrona, persona curata e a modo, ai tavoli i suoi 2 figli, esperti di vini e con un'ottima esposizione e accostamento delle pietanze.
Non ti deluderemo!
Da marzo 2011 c'è una nuova gestione . Nulla a che vedere con le precedenti . Cibo ottimo e calda accoglienza. Da provare
Bruno
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